La password di root PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Spanio (IZ3CYW)   
Giovedì 16 Luglio 2009 22:28

Vorrei provare a spiegare meglio la logica operativa del sistema D-STAR con l’obiettivo di fare maggiore chiarezza sull’argomento misterioso chiamato “ password d-star “


Il ponte D-STAR può funzionare in modalità isolata ed in modalità collegato alle rete internet . Non mi soffermerò in questo momento ad illustrare quali altri metodi si possono utilizzare per collera fra loro più ripetitori , è sufficiente sapere che per fare un collegamento fra l’Italia e l’America in modalità DV è indispensabile  utilizzare la rete internet .  In questo caso il traffico internet è gestito da  un gateway , cioè un computer sul quale è installato il sistema operativo linux  e sul quale gira un applicativo non open source .

 

 

Sulla macchina linux sono installati dei servizi che ci consentono di usare il DPRS, di leggere la lista delle stazioni che transitano sul ripetitore ( dashboard ) , di leggere il nostro nominativo fra le stazioni mondiali che transitano in D-STAR , di controllare il buon funzionamento dell’intero sistema e molto altro . Si tratta di un computer la quale configurazione  è consentita ad un amministratore che  ha il controllo completo della macchina sia da desktop che in modalità remota . La configurazione e la gestione di questo computer è una delle attività critiche del D-STAR è qui che emerge la complessità della nuova tecnologia , non si tratta più di sapere gestire la sola parte in radiofrequenza , adesso bisogna conoscere linux e le reti . Molti radioamatori sono riusciti a configurare il gateway ma altri hanno incontrato delle difficoltà che hanno  superato in uno dei seguenti modi :

  • Invio del computer ad un radioamatore che si è preoccupato d’installare il sistema operativo ed i servizi D-STAR
  • Preparazione del pc  linux e configurazione dei servizi in modalità remota da parte di altri OM

Evidentemente in entrambe le soluzioni chi ha configurato la macchina doveva conoscere le password di root , indispensabili per lavorare sulla macchina ed eseguire gli aggiornamenti del sistema . La password di root è stata sempre comunicata ai legittimi proprietari del computer , chiedendo loro di prestare attenzione nelle modifiche svolte nel sistema perché se accidentalmente il computer non fosse stato più raggiungibile , sarebbe stato impossibile per noi intervenire da remoto .

Quindi ogni SysOP conosce la propria password di root e può decidere in qualunque momento quando cambiarla escludendo in questo modo ogni controllo remoto del computer .

 

Può sembrare una banalità ma questo non è sempre funzionato in questo modo , all’inizio della sperimentazione era opinione di qualche’uno che l’accesso ai computer in modalità root , dovesse essere a disposizione del GRANDE SysOp , che dall’alto della sua postazione  avrebbe potuto amministrare l’intera rete Italiana . Non abbiamo condiviso questo disegno fin dall’inizio pensando che l’unica strada da percorrere sia quella della condivisione delle conoscenze .

73 de IZ3CYW

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Agosto 2009 22:10